martedì 10 giugno 2008

MORTI BIANCHE: l'inutilità dell'inasprimento

Inasprire le sanzioni avrà effetto?
Forse, anzi, quasi sicuramente, purtroppo, NO.
Questo è ciò che qualcuno scriveva 3 mesi fà. Ed ora le morti siciliane..
Xchè.....Il problema è di tipo CULTURALE. Viviamo infatti in una SOCIETA' MALATA: una società in cui il lavoro non è il MEZZO attraverso cui procurarsi un SOSTENTAMENTO ECONOMICO per il soddisfacimento dei propri bisogni materiali. NO.Nella nostra società malata il lavoro NON è IL MEZZO...E' IL FINE: per molti è addirittura il "fine ultimo" della propria esistenza...Il lavoro serve cioè a soddisfare TUTTI I BISOGNI della scala di Maslow...e non in via mediata, ma in via diretta.E la musica, lo sport, il sesso, le passioni e l'amore...dove li mettiamo?!?Nella nostra società malata il lavoro non ha più il significato (scientifico) di "attività socialmente utile" per la quale la società riconosce, appunto, una remunerazione all'individuo che presta la sua opera per svolgere una determinata mansione. NO.Il DELIRIO CULTURALE imposto dal Grande Fratello ha infatti affibiato la definizione di "lavoratore socialmente utile" a colui che, nell'immaginario collettivo, svolge in realtà una mansione perfettamente inutile, un'attività di cui cioè la gente comune pensa che si potrebbe perfettamente fare a meno. Basta riflettere un pò sull'immagine che ognuno di noi ha del "LAVORATORE socialmente utile" . Nessuno di noi vorrebbe esserlo... (niente ipocrisie).Per COMPLEMENTARIETA' SEMANTICA, si deve allora inevitabilmente dedurre che quello percepito da tutti noi come il "lavoro vero" è in realtà quello socialmente inutile: ovvero il lavoro che procura un VANTAGGIO per il singolo a discapito della collettività. Da qui nascono poi la competizione, l'individualismo, l'EGOISMO e tutto il corollario di attegiamenti NON COLLABORATIVI (a tutti i livelli!!) attraverso cui, con gli anni, il POSTO DI LAVORO si è TRASFORMATO in un autentico CAMPO DI BATTAGLIA.Su quali siano le cause di questa follia collettiva ci si potrebbe scrivere un'enciclopedia. Diciamo xrò che in buona parte la causa principale và ricercata in una...SOCIETA' CHE HA RESO IL LAVORO un VALORE MORALE.Lavorare è diventato un comportamento eticamente necessario per avere diritto di CITTADINANZA SOCIALE. Ma questa però è, né più né meno, che una GRANDE, GIGANTESCA, IMMANE CAZZATA...Purtroppo io personalmente frantumerei il cranio di quanti elogiano le "virtù etiche" insite in coloro i quali vengono solitamente definiti "instancabili lavoratori". Se vivessimo in una società sana (tipo quella greco-romana, per intenderci, in cui era l'OTIUM ad essere esaltato...) gli "instancabili lavoratori", ovvero quelli che fanno decine di ore di straordinario, quelli che non sollevano mai obiezioni (sulla paga, sulle condizioni, sulla mancanza dei dispositivi di sicurezza...) sarebbero chiamati col loro nome, cioè "COGLIONI". Al limite, se si volesse evitare la "parolaccia" li si potrebbe appellare come "individui dal comportamento economico irrazionale"...Ma così non è...E allora eccoci qua. A chiederci il perchè dei 5 morti a Molfetta e magari a chiedere l' "inasprimento delle sanzioni" per le aziende ecc...Certo, il lassismo normativo (ma molto di più quello ispettivo!) sulle questioni legate alla sicurezza sul lavoro in Italia (e soprattutto al Sud) è stucchevole. Ma non è nulla rispetto alla DEFICIENZA COLLETTIVA, al DELIRIO, di una società in cui l'INDIVIDUO TUTTO (cioè l'essere umano con i suoi pensieri, le sue emozioni, i suoi affetti...) è misurato sict et simpliciter col metro della PRODUTTIVITA' LAVORATIVA...In una simile società essere considerato un fannullone può a diritto essere considerato un merito. Anzi di più: in una simile società ESSERE CONSIDERATO UN FANNULLONE TI PUO' SALVARE LA VITA...

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